sabato 5 novembre 2011

Giobbe parte 18

Giobbe descrive la via degli empi
(Ec 4:1; 8:11-14)(Gr 12:1-3; Sl 37; 73)
Job 24:1 «Perché non sono dall'Onnipotente fissati dei tempi in cui renda la giustizia?
Perché quelli che lo conoscono non vedono quei giorni?
2 Gli empi spostano i confini,
rapiscono greggi e le conducono al pascolo;
3 portano via l'asino dell'orfano,
prendono in pegno il bue della vedova;
4 mandano via dalla strada i bisognosi,
i poveri del paese si nascondono tutti insieme.
5 Eccoli, che come onagri del deserto
escono al loro lavoro in cerca di cibo;
solo il deserto dà pane ai loro figli.
6 Raccolgono nei campi la loro pastura,
racimolano nella vigna dell'empio;
7 passano la notte nudi, senza vestito,
senza una coperta che li ripari dal freddo.
8 Bagnati dagli acquazzoni di montagna,
per mancanza di rifugi, si stringono alle rocce.
9 Ce n'è di quelli che strappano dalla mammella l'orfano,
che prendono pegni dai poveri!
10 E questi se ne vanno, nudi,
senza vestiti;
hanno fame, e portano i covoni.
11 Fanno l'olio nel recinto dell'empio;
calcano l'uva nel tino e patiscono la sete.
12 Sale dalle città il gemito dei moribondi;
i feriti implorano aiuto,
e Dio non si cura di queste infamie!
13 Ce ne sono di quelli che si ribellano alla luce,
non ne conoscono le vie,
non ne battono i sentieri.
14 L'assassino si alza sul far del giorno;
ammazza il misero e il povero;
e la notte fa il ladro.
15 L'occhio dell'adultero spia il crepuscolo,
dicendo: "Nessuno mi vedrà!"
e si copre con un fazzoletto il volto.
16 I ladri, di notte, sfondano le case;
di giorno, si tengono rinchiusi;
non conoscono la luce.
17 Il mattino è per essi come ombra di morte;
appena lo scorgono provano i terrori del buio.
18 Voi dite: "L'empio è un fuscello sulla faccia delle acque;
la sua parte sulla terra è maledetta;
non prenderà più la via delle vigne".
19 Come la siccità e il calore assorbono le acque della neve,
così il soggiorno dei morti inghiotte chi ha peccato.
20 Il grembo che lo portò,
lo dimentica;
i vermi ne fanno il loro pasto delizioso,
nessuno più lo ricorda.
L'iniquo sarà troncato come un albero:
21 egli che divorava la sterile,
priva di figli,
e non faceva del bene alla vedova!
22 Invece, Dio con la sua forza prolunga i giorni dei prepotenti,
i quali risorgono, quand'ormai disperavano della vita.
23 Dà loro sicurezza, fiducia,
e i suoi occhi vegliano sul loro cammino.
24 Salgono in alto, poi scompaiono a un tratto;
cadono, sono mietuti come gli altri mortali;
sono falciati come le spighe del grano maturo.
25 Se così non è, chi mi smentirà,
chi annienterà il mio dire?»

venerdì 4 novembre 2011

Giobbe parte 17


Giobbe vorrebbe difendere la sua causa davanti a Dio
(Gb 32:2; 33:8-13) Gb 9 (Sl 18:21-23; 143:1-2; 1Co 4:3-4)
Job 23:1 Allora Giobbe rispose e disse:
2 «Anche oggi il mio lamento è una rivolta,
per quanto io cerchi di contenere il mio gemito.
3 Oh, sapessi dove trovarlo!
Potessi arrivare fino al suo trono!
4 Esporrei la mia causa davanti a lui,
riempirei d'argomenti la mia bocca.
5 Saprei quel che mi risponderebbe,
capirei quello che avrebbe da dirmi.
6 Impiegherebbe tutta la sua forza per combattermi?
No, egli mi ascolterebbe!
7 Là troverebbe un uomo retto a discutere con lui,
e sarei dal mio giudice assolto per sempre.
8 Ma, ecco, se vado a oriente,
egli non c'è;
se a occidente non lo trovo;
9 se a settentrione, quando vi opera,
io non lo vedo;
si nasconde egli a sud, io non lo scorgo.
10 Ma la via che io batto egli la conosce;
se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l'oro.
11 Il mio piede ha seguito fedelmente le sue orme,
mi sono tenuto sulla sua via senza deviare;
12 non mi sono scostato dai comandamenti delle sue labbra,
ho custodito nel mio cuore le parole della sua bocca.
13 Ma la sua decisione è una;
chi lo farà mutare?
Quello che desidera, lo fa;
14 egli eseguirà quel che di me ha decretato;
di cose come queste ne ha molte in mente.
15 Perciò davanti a lui io sono atterrito;
quando ci penso, ho paura di lui.
16 Dio mi ha tolto il coraggio,
l'Onnipotente mi ha spaventato.
17 Questo mi annienta; non le tenebre,
non la fitta oscurità che mi ricopre.

mercoledì 2 novembre 2011

Giobbe parte 16

Elifaz accusa Giobbe e lo invita a ravvedersi
(Gb 4:7-11; 32:3)(Gb 29:11-17; 31:13-23)
Job 22:1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse:
2 «Può l'uomo recare qualche vantaggio a Dio?
No; il savio non reca vantaggio che a se stesso.
3 Se sei giusto, ne viene forse qualche vantaggio all'Onnipotente?
Se sei integro nella tua condotta,
ne trae egli un guadagno?
4 È forse per la paura che ha di te che egli ti castiga
o viene con te in giudizio?
5 La tua malvagità non è forse grande,
e le tue iniquità non sono infinite?
6 Tu, per un nulla, prendevi pegno dai tuoi fratelli,
spogliavi delle loro vesti gli ignudi.
7 Allo stanco non davi da bere l'acqua,
all'affamato rifiutavi il pane.
8 La terra apparteneva al più forte,
l'uomo influente vi piantava la sua casa.
9 Rimandavi a vuoto le vedove,
le braccia degli orfani erano spezzate.
10 Ecco perché sei circondato di lacci,
spaventato da improvvisi terrori.
11 O non vedi le tenebre che ti avvolgono,
la piena d'acque che ti sommerge?
Ge 6:1-13; 7:10, ecc.
12 Dio non è forse lassù nei cieli?
Guarda lassù le stelle eccelse, come stanno in alto!
13 E tu dici: "Dio che sa?
Può egli giudicare attraverso il buio?
14 Fitte nubi lo coprono e nulla vede;
egli passeggia sulla vòlta dei cieli".
15 Vuoi dunque seguir l'antica via
per cui camminarono gli uomini malvagi,
16 che furono portati via prima del tempo,
e il cui fondamento fu come un torrente che scorre?
17 Essi dicevano a Dio: "Allontànati da noi!
Che ci può fare l'Onnipotente?"
18 Eppure Dio aveva riempito le loro case di beni!
Ah, lungi da me il consiglio degli empi!
19 I giusti, vedendo la loro rovina,
ne gioiscono,
e l'innocente si fa beffe di loro:
20 "Vedete se non sono distrutti gli avversari nostri!
La loro abbondanza l'ha divorata il fuoco!"
Gb 8:5-7; 11:13-19
21 Riconcìliati dunque con Dio; avrai pace,
ti sarà resa la prosperità.
22 Ricevi istruzioni dalla sua bocca,
riponi le sue parole nel tuo cuore.
23 Se torni all'Onnipotente,
se allontani l'iniquità dalle tue tende,
sarai ristabilito.
24 Getta l'oro nella polvere,
l'oro di Ofir tra i ciottoli del fiume,
25 e l'Onnipotente sarà il tuo oro,
egli ti sarà come l'argento acquistato con fatica.
26 Allora l'Onnipotente sarà la tua delizia,
e alzerai la faccia verso Dio.
27 Lo pregherai, egli ti esaudirà,
e tu scioglierai i voti che avrai fatti.
28 Quello che intraprenderai,
ti riuscirà;
sul tuo cammino risplenderà la luce.
29 Se viene l'umiliazione, tu pregherai per essere rialzato:
Dio soccorre chi ha gli occhi a terra;
30 libererà anche chi non è innocente,
egli sarà salvo per la purezza delle tue mani».